
La Torre dell’Orologio della miniera di Abbadia San Salvatore e i riferimenti formali al Rundbogenstil austro tedesco
La Torre dell’Orologio è una parte rimasta dell’articolato edificio dei Forni Cermak Spirek costruiti nel 1898, pochi mesi dopo l’apertura della miniera, su progetto dell’ingegnere boemo Vincenzo Spirek (nato a Bubovice e che aveva studiato alla Bergakademie di Pribram) in collaborazione con il direttore tedesco Friedrich Ammann. La parte visibile era adibita ad uffici ed era collegata sul retro al fabbricato contenente i forni. L’impianto metallurgico era costituito da due grandi e solidi fabbricati, a pianta rettangolare e tetto a capanna, che contenevano le stufe (i forni) per la cottura del cinabro e le tubazioni delle condensazioni.
Gli edifici erano delle macchine – opificio, dove pilastri, parti murarie, solai, passerelle, binari e la distribuzione e collocazione dei manufatti avevano una puntuale collocazione e precisi rapporti dimensionali per favorire il transito dei vagoncini, il movimento e la sorveglianza del forno da parte degli operai. I fabbricati erano in muratura di pietrame con numerose finestre ad arco a tutto sesto e cornici in peperino per garantire una buona areazione e illuminazione degli ambienti. Sul tetto è conservata una torretta in mattoni con l’orologio e due campane laterali (non funzionante e di cui non conosciamo il suono) che scandivano le ore e i ritmi del lavoro in miniera.
La fonte di ispirazione più probabile di questi edifici non è stata l’architettura romanica ceca e boema bensì la tradizione del Rundbogenstil tedesco (stile neoromanico del XIX secolo) che Spirek avrebbe conosciuto grazie alla sua formazione e all’esperienza professionale all’interno dell’Impero Asburgico. Questo faceva apparire il complesso industriale di Abbadia nel primo Novecento centroeuropeo e germanico. Ancora oggi se ne percepisce contemporaneamente il carattere centroeuropeo, germanico e sorprendentemente italiano.

Torre dell’Orologio
Giugno 2026
