{"id":5088,"date":"2026-06-24T12:00:07","date_gmt":"2026-06-24T10:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/?p=5088"},"modified":"2026-06-22T16:28:11","modified_gmt":"2026-06-22T14:28:11","slug":"la-torre-dellorologio-della-miniera-di-abbadia-san-salvatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/la-torre-dellorologio-della-miniera-di-abbadia-san-salvatore\/","title":{"rendered":"La Torre dell\u2019Orologio della miniera di Abbadia San Salvatore e i riferimenti formali al Rundbogenstil austro tedesco"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image source=&#8221;featured_image&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>La Torre dell\u2019Orologio della miniera di Abbadia San Salvatore e i riferimenti formali al <em>Rundbogenstil<\/em> austro tedesco<\/strong><\/p>\n<p>La Torre dell\u2019Orologio \u00e8 una parte rimasta dell\u2019articolato edificio dei Forni Cermak Spirek costruiti nel 1898, pochi mesi dopo l\u2019apertura della miniera, su progetto dell\u2019ingegnere boemo Vincenzo Spirek (nato a Bubovice e che aveva studiato alla Bergakademie di Pribram) in collaborazione con il direttore tedesco Friedrich Ammann. La parte visibile era adibita ad uffici ed era collegata sul retro al fabbricato contenente i forni. L\u2019impianto metallurgico era costituito da due grandi e solidi fabbricati, a pianta rettangolare e tetto a capanna, che contenevano le stufe (i forni) per la cottura del cinabro e le tubazioni delle condensazioni.<\/p>\n<p>Gli edifici erano delle macchine \u2013 opificio, dove pilastri, parti murarie, solai, passerelle, binari e la distribuzione e collocazione dei manufatti avevano una puntuale collocazione e precisi rapporti dimensionali per favorire il transito dei vagoncini, il movimento e la sorveglianza del forno da parte degli operai. I fabbricati erano in muratura di pietrame con numerose finestre ad arco a tutto sesto e cornici in peperino per garantire una buona areazione e illuminazione degli ambienti. Sul tetto \u00e8 conservata una torretta in mattoni con l\u2019orologio e due campane laterali (non funzionante e di cui non conosciamo il suono) che scandivano le ore e i ritmi del lavoro in miniera.<\/p>\n<p>La fonte di ispirazione pi\u00f9 probabile di questi edifici non \u00e8 stata l\u2019architettura romanica ceca e boema bens\u00ec la tradizione del <em>Rundbogenstil<\/em> tedesco (stile neoromanico del XIX secolo) che Spirek avrebbe conosciuto grazie alla sua formazione e all\u2019esperienza professionale all\u2019interno dell\u2019Impero Asburgico. Questo faceva apparire il complesso industriale di Abbadia nel primo Novecento centroeuropeo e germanico. Ancora oggi se ne percepisce contemporaneamente il carattere centroeuropeo, germanico e sorprendentemente italiano.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;5092&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;&#8221; image_hovers=&#8221;false&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<em>Torre dell\u2019Orologio<\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Giugno 2026<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">\u2014 A cura di Stelvio Mambrini<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image source=&#8221;featured_image&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]La Torre dell\u2019Orologio della miniera di Abbadia San Salvatore e i riferimenti formali al Rundbogenstil austro tedesco La Torre dell\u2019Orologio \u00e8 una parte rimasta dell\u2019articolato edificio dei Forni Cermak Spirek costruiti nel 1898, pochi mesi dopo l\u2019apertura della miniera, su progetto dell\u2019ingegnere boemo Vincenzo Spirek (nato a Bubovice e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5090,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-5088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-storici","category-45","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5088"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5095,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088\/revisions\/5095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}