{"id":4862,"date":"2026-05-20T15:51:01","date_gmt":"2026-05-20T13:51:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/?p=4862"},"modified":"2026-05-20T16:07:44","modified_gmt":"2026-05-20T14:07:44","slug":"la-costruzione-dellospedale-della-miniera-di-abbadia-san-salvatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/la-costruzione-dellospedale-della-miniera-di-abbadia-san-salvatore\/","title":{"rendered":"La costruzione dell\u2019ospedale della miniera di Abbadia San Salvatore"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image source=&#8221;featured_image&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nel 1905 Friedrich Ammann, direttore della miniera aperta nel 1897, pens\u00f2 di costruire un ospedale per i circa 700 operai, non solo per la cura degli infortuni ma anche per la cura delle malattie naturali. Viste le cattive situazioni igieniche delle sovraffollate case dei minatori pens\u00f2 di dotarlo di una stanza\u00a0 anche per le donne partoriente. Nel 1914 fu autorizzata la sua apertura, all\u2019inizio con la disponibilit\u00e0 di soli cinque letti. L\u2019ospedale intitolato a Santa Barbara ebbe un regolamento, un medico chirurgo (il Dott. Arturo Manzella) e un consulente (il Prof. Dott. Porta Silvio). Tra i primissimi medici \u00a0ci fu anche il Dott. Viti Alfredo. L\u2019ospedale doveva fornire le cure ai soci della Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso, agli operai della miniera, alle famiglie dei soci della Societ\u00e0 di Mutuo Soccorso, ma anche alla popolazione di Abbadia e degli altri comuni con tariffe a pagamento<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Per il progetto dell\u2019ospedale Ammann incaric\u00f2 l\u2019ingegnere Dante Parenti che nel 1902, insieme all\u2019ingegnere Alberto Facchini, aveva vinto un concorso del Ministero dell\u2019Interno per un progetto di sanatorio tipo, ottenendo un premio di 5.000 lire. Il secondo premio era stato assegnato all\u2019architetto Giovanni Tempioni e all\u2019ingegnere Romolo Conti<em>.<\/em> L\u2019ospedale di Abbadia ha la stessa tipologia a C dell\u2019ospedale Caselli di Quarrata progettato nel 1903 da Giovanni Tempioni. Abbadia a fine Ottocento era un paese con una situazione igienico sanitaria pessima e l\u2019ospedale non fu costruito da un ente pubblico. Esso rappresent\u00f2 un presidio sanitario importante inquadrandosi nella politica del paternalismo industriale \u00a0della societ\u00e0 mineraria.<\/p>\n<p>L\u2019ospedale di Abbadia non nacque come luogo di cura delle malattie respiratorie dei minatori\u00a0 o come sanatorio, ed Ammann non pare pensasse all\u2019inizio ai problemi dell\u2019intossicazione da mercurio che colpir\u00e0 molti operai dei forni e sui quali si incentreranno le prime indagini sanitarie tra cui quella del 1908. La testimonianza di Suor Gemma del 1986, che cominci\u00f2 a lavorarvi dal 1929, \u00e8 un racconto prezioso sull\u2019organizzazione e sulle vicende dell\u2019ospedale, sui dottori che lo diressero, ed offre informazioni anche sull\u2019assistenza fornita ai minatori ed ai fornai.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4865&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;&#8221; image_hovers=&#8221;false&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<em>L\u2019ospedale nei primi del Novecento<\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Maggio 2026<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">\u2014 A cura di Stelvio Mambrini<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image source=&#8221;featured_image&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nel 1905 Friedrich Ammann, direttore della miniera aperta nel 1897, pens\u00f2 di costruire un ospedale per i circa 700 operai, non solo per la cura degli infortuni ma anche per la cura delle malattie naturali. 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