{"id":4549,"date":"2026-03-23T13:05:11","date_gmt":"2026-03-23T12:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/?p=4549"},"modified":"2026-03-23T13:05:11","modified_gmt":"2026-03-23T12:05:11","slug":"attivita-minerarie-sul-monte-amiata-in-eta-medievale-e-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museominerario.it\/2018\/attivita-minerarie-sul-monte-amiata-in-eta-medievale-e-moderna\/","title":{"rendered":"Attivit\u00e0 minerarie sul Monte Amiata in et\u00e0 medievale e moderna"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image source=&#8221;featured_image&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nelle miniere del Siele, Cortevecchia, Cornacchino e Morone, dove furono ritrovati anche strumenti antichissimi, sono attestati lavori per l\u2019epoca preistorica e medievale. Al Morone e al Siele nei primi livelli di trovarono gallerie ripienate definiti \u201c<em>lavori antichi<\/em>\u201d. Nella divisione della contea aldobrandesca del 1274, tra il ramo di Sovana e quello di Santa Fiora, le <em>argentiere<\/em> di Selvena (le miniere di cinabro) rimasero indivise tra le due famiglie ma nel 1286 passarono al casato di Santa Fiora.<\/p>\n<p>Nel Cinquecento si ricorda che un mulo caricato di argento vivo diretto al porto di Talamone si era imbizzarrito rompendo i <em>fiaschi<\/em> contenenti il mercurio. In quel secolo il cinabro era estratto da cave a cielo aperto; nel Settecento da Poggio Paulorio a Selvena che contava 150 abitanti. I forni usati nel medioevo, come quello che nel 1795 era nel palazzo degli Sforza, erano simili a quelli dei metallurgisti e mineralogisti Biringuccio (1480-1539?) e Agricola (1494-1555). Le miniere di mercurio europee erano: Almaden sfruttata dai Cartaginesi, dai Romani e dagli Arabi, Idria nell\u2019Impero Asburgico scoperta nel 1497, Landesberg nella Renania Palatinato, Horni Luby in Boemia attive tra i secoli XV e XVI. Porto di smercio del metallo in quei secoli era anche Venezia.<\/p>\n<p>Dopo il 1492 gli spagnoli sfruttarono le miniere sudamericane di cinabro di Huancavelica il cui mercurio serviva nel processo dell\u2019amalgama per ricavare l\u2019argento delle miniere di Potosi. Il cinabro serviva come colorante; il mercurio si usava nel metodo dell\u2019amalgama per estrarre l\u2019oro e l\u2019argento, nella medicina per curare malattie della pelle ed anche la sifilide, per gli specchi, nella conceria delle pelli, per i barometri e termometri, nella doratura di oggetti in bronzo. Tra i prodotti della pizzicheria di Abbadia, nel 1630, si trovavano boloarmeno, un vasetto di argento vivo col nasetto e un vasetto con 5 once di argento vivo.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;4553&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;&#8221; image_hovers=&#8221;false&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<em>1 Almaden; 2 Idria; 3 Landsberg \/ Renania Palatinato; 4 Boemia; 5 HornLuby; 6 Selvena;<br \/>\n<span style=\"color: #0678d1; font-size: 24px;\">\u25cf<\/span> Il punto dove affond\u00f2 nel 1584 la Gagliana Grossa nave salpata da Venezia. Tra i prodotti in viaggio per Costantinopoli sono state rinvenute sfere di cinabro e vasetti con argento vivo. I reperti si trovano nel museo di Zaravecchia.<\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Marzo 2026<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">\u2014 A cura di Stelvio Mambrini<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image source=&#8221;featured_image&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;&#8221; lazy_loading=&#8221;true&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Nelle miniere del Siele, Cortevecchia, Cornacchino e Morone, dove furono ritrovati anche strumenti antichissimi, sono attestati lavori per l\u2019epoca preistorica e medievale. Al Morone e al Siele nei primi livelli di trovarono gallerie ripienate definiti \u201clavori antichi\u201d. 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