Le strade medievali della montagna e i resti minerari nel territorio di Abbadia San Salvatore

Le strade medievali della montagna e i resti minerari nel territorio di Abbadia San Salvatore

Dopo l’apertura della miniera nel 1897, intorno allo stabilimento, si fecero nuove strade percorse dai minatori e necessarie alle ricerche minerarie. Queste vie si intrecciarono con le antiche mulattiere, come nelle zone tra la Cipriana, Sant’Andrea e i Caminetti lambite dalle vie medievali per la montagna. Nel 1911 la società tedesca, Gewerschaft Mercur effettuò dei lavori intorno ai poderi del Cerro del Tasca, della Cipriana e di Sant’Antonio e in località Indovina costruì una centrale termoelettrica. La miniera, diretta da Ugo Crida, non produsse mai mercurio ed ebbe un ufficio nella miniera di Abbadia dopo un accordo con la Società Monte Amiata. Nel Pozzo della Cocca durante lavori si verificò un incidente dove morì un minatore. I beni della Mercur, passati dopo il 1914 all’Opera Nazionale Combattenti, intorno al 1940 furono acquisiti dalla Monte Amiata insieme alle concessioni minerarie. Alla Cipriana si allevavano anche maiali (la cinta senese) e caprette. La foto degli anni ’50 mostra due vecchi vagoni minerari della Mercur addossati alla casa che aveva aperto in vicinanza una galleria collegata al Pozzo della Cocca. Nel 1911 Crida, come riportato in un suo diario, fece delle escursioni con l’archeologo Mochi alle Metadelle per cercare punte di frecce.

Oggi le strade e i sentieri nel bosco, percorsi dai minatori della Mercur anche sotto la pioggia o la neve tra il 1911 e il 1914, si snodano vicino al Podere Cipriana che può essere un punto di partenza per fare tratti di sentieri verso la vetta della montagna con la sua vista panoramica, verso Abbadia o più lontano verso Piancastagnaio o Santa Fiora, tra natura, tracce minerarie e medievali. Già ora il museo offre ai visitatori due percorsi storico – naturalistici e minerari: l’Itinerario delle Gallerie e quello dei Poderi della Miniera oltre ad essere lambito dalla Romea Strata. Sono percorsi da valorizzare anche perché tutta l’area tra Sant’Andrea, Castel della Pertica, Coderino, Cipriana rimane una zona ricca di testimonianze medievali da tutelare e da indagare sotto il profilo archeologico.

Strade medievali della montagna e resti minerari

Agosto 2026

— A cura di Stelvio Mambrini